Mi chiamo Marzia Sandri, ma questo lo sapete già ... Sono veneta di nascita anche se ormai da oltre 15 anni vivo in Lombardia, tra le colline moreniche dell'anfiteatro gardesano, nei pressi del Lago di Garda, proprio sul confine tra le province di Brescia, Mantova e Verona. Sono laureata in Scienze Naturali, la mia prima vera passione. Amo la natura, gli animali, la scienza, la lettura, gli sport all’aperto e tutto ciò che profuma di mistero. Da anni sono dedita allo studio delle discipline e delle filosofie orientali, in particolare quelle che fanno capo agli antichi testi sacri dell'India classica, i Veda e di recente ho conseguito il Diploma di Counselor relazionale presso il Centro Studi Bhaktivedanta.
Nelle mie giornate passione e lavoro si intrecciano in un connubbio inestricabile, tanto che non so mai cosa dire nel riferire su professione e tempo libero, visto che per me pari sono e l'una sfuma nell'altro senza che io me ne renda conto. Oscillo tra gli impegni come giornalista free lance e i corsi e le lezioni che tengo presso strutture pubbliche e private in qualità di insegnante di yoga e di meditazione. Tutte attività che mi portano a dedicare molta parte delle mie giornate allo studio e alla lettura. Inutile dire che mi piace scrivere. Mi piace scrivere per la carta stampata, mio primo amore, ma anche per la televisione e sperimentarmi nella narrativa. In particolare mi piace trasformare la cronaca in racconto, immaginare i sentimenti, le motivazioni, i retroscena che stanno dietro i fatti della quotidiana attualità. In vari periodi mi sono dedicata anche al mercato del marketing e della pubblicità e spesso mi trovo a ricoprire il ruolo di consulente nella gestione degli uffici stampa e delle relazioni con i media per conto di realtà che operano in diversificati settori del mercato, della società e delle istituzioni. Nei ritagli di tempo e per concedermi spazi di relax, mi dedico alla pittura.
Ma di tutto questo troverete notizie più approfondite nelle pagine specifiche.
Qualche rammarico? Vorrei viaggiare di più. Più per lavoro che per turismo, per conoscere e sperimentare la vita in dimensioni tanto lontane e diverse dalle nostre e per poterle testimoniare a chi non può viverle di persona.


